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Per quale motivo sogniamo mentre dormiamo?

“Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare”

 

(Jim Morrison)

 

Il sogno è definito come un fenomeno psicologico che ha luogo durante il sonno, comprendente una serie di immagini rappresentative di pensieri o contenuti, più o meno organizzate in sequenze logiche.

È costituito da attività che sfuggono alla nostra volontà dato che non c’è una coscienza vigile, esse infatti sono completamente svincolate dal pensiero logico presente durante lo stato di veglia.

Perché sogniamo?

Sogniamo perché abbiamo bisogno di liberare gli impulsi repressi durante la giornata, facendo emergere i problemi e le ansie che abbiamo vissuto.

Pertanto possiamo dedurre che il sogno, così come il sonno, sia necessario per la nostra salute sia fisica che psichica.

Alcuni aspetti del sogno sono infatti assolutamente inconciliabili con l’attività della coscienza vigile, e precisamente:

principi di identità

leggi di causalità

orientamento nello spazio

orientamento nel tempo

che risultano molto diversi da quelli presenti nella vita reale.

E’ possibile che, al nostro risveglio, conserviamo il ricordo dei nostri sogni, anche se spesso questo non succede; l’analisi di tale processo si basa su alcune modificazioni fisiologiche che si verificano durante il sonno.

Fasi del sonno

Esistono due tipologie di sonno, e cioè:

- fase REM, durante la quale si notano rapidi movimenti oculari (REM sta per rapid eyes moviments), chiamata anche ‘’sonno paradosso’’. Durante questa fase sogniamo.

- fase non REM, durante la quale i nostri globi oculari sono fermi, chiamata anche ‘’sonno ortodosso’’. È una fase in cui non sogniamo, si divide in quattro periodi a seconda della profondità e delle modificazioni fisiologiche dell’organismo.

Ogni ciclo di sonno presenta generalmente l’alternanza di quattro o cinque fasi della durata di circa novanta minuti ciascuna, tali sequenze vengono studiate analizzando i tracciati elettroencefalografici (EEG).

Appena ci addormentiamo, passiamo da uno stato di veglia ad uno di addormentamento, poi a quello non REM (durante il quale i muscoli si rilassano, il respiro rallenta così come il ritmo cardiaco), e, dopo 80-90 minuti ha inizio la fase REM, quella del sogno, durante la quale si ha una notevole attività cerebrale, movimenti degli arti, aumento della pressione arteriosa, respirazione più frequente: sognare è faticoso!

Questo sta ad indicare che il sogno si configura come un vero e proprio lavoro. Se ci capita di essere svegliati durante questo periodo, in genere possiamo affermare che stavamo sognando e spesso siamo in grado di ricordare precisamente il nostro sogno.

Come sogniamo?

 Possiamo fare sogni belli, riguardanti eventi passati estremamente gradevoli, oppure situazioni irreali, di fantasia, che generano piacere e serenità.

Ma, ahimè, possiamo fare anche incubi, ovvero sognare avvenimenti angosciosi, riferibili a fatti realmente vissuti o completamente nuovi, che in ogni caso hanno lo scopo di liberare la mente da tensioni e angosce accumulate durante i periodi di veglia.

Anche gli incubi sono utili!

Alcuni ricercatori suggeriscono che il dolore entra nei sogni, superando la barriera tra veglia e sonno, e che dolori molto intensi possono generare incubi terribili.

I sogni, secondo Sigmund Freud, rappresentano il luogo del rimosso, ovvero di tutti quei pensieri che, essendo troppo dolorosi da elaborare, vengono accantonati in un angolo della mente.

Ecco per quale motivo tutto è possibile durante l’attività onirica: si tratta di un meccanismo di difesa della nostra psiche.

A volte capita che, al risveglio, ci sembri di vivere ancora nella realtà fittizia del sogno; questo succede quando la partecipazione emotiva è stata molto coinvolgente ed il sogno ha assunto le sembianze di un evento reale.

 

 

L’interpretazione dei sogni rappresenta una branca estremamente complessa della psicoanalisi, in quanto il sogno parla per simboli (immagini con un significato universale).

Sigmund Freud, secondo il quale ogni sogno rappresenta una finestra sul nostro inconscio ed un desiderio nascosto, è stato il fondatore di questa disciplina, da cui si deduce che tale interpretazione deve per forza essere mediata da chi ha sognato, ovvero che l’analisi dell’attività onirica è sempre personalizzata e dipende dalla propria sfera emotiva.

I sogni attingono spesso ad avvenimenti accaduti di recente, da essi si parte per formulare visioni che mascherano e deformano i desideri inappagati.

Ma il sogno può essere anche una rivisitazione di episodi pregressi, può rappresentare un punto di vista che non avevamo preso in considerazione nella nostra vita cosciente.

Dormire bene per fare sogni tranquilli

 Per fare sogni tranquilli, per dormire bene, risulta particolarmente importante la scelta di un materasso di ottima qualità.

Per scegliere un buon prodotto è consigliabile tenere in considerazione alcuni aspetti, precisamente:

valutare la propria struttura corporea (peso e statura)

tenere conto della posizione che viene preferibilmente assunta durante le ore di riposo notturno (supino, prono, di fianco)

eventuale presenza di anomalie posturali o scheletriche o di patologie a carico dell’apparato muscolare (lombalgie, sciatalgie)

assicurarsi di poter contare su un prodotto con requisiti igienico-sanitari ottimali, tipo materassi antiacaro, antibatterico, anallergico e comunque sempre sfoderabile

analizzare con attenzione il rapporto qualità-prezzo, assicurandosi della presenza di certificazioni per la conformità alle normative del prodotto

la proposta dei materassi di nuova generazione, vengono largamente usati da chi soffre di disturbi alla colonna vertebrale, si è diffusa sempre più anche verso persone sane, ma che desiderano dormire in maniera molto confortevole.

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