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Perché alcuni di noi, quando dormono tendono ad abbracciare il cuscino?

Fai parte di quelli che non riescono a fare a meno di dormire abbracciati al proprio cuscino?

La posizione non è di sicuro tra le più insolite, dato che risulta particolarmente confortevole. Una buona parte della popolazione mondiale, non a caso, privilegia questa posizione per trascorrere le ore notturne di riposo. In psicologia, l’azione di stringere il cuscino, poco prima di chiudere gli occhi la notte, svela tutta una serie di significati nascosti che ti indichiamo in questo articolo.

Il ruolo del cuscino

Il cuscino ideale deve essere in grado di offrire a chi dorme il giusto sostegno e l’opportuno appoggio alla testa, alle spalle e al collo. Inoltre, non dovrebbe essere né troppo alto né tanto meno troppo basso, visto che il suo scopo primario è garantire l’allineamento naturale sia della testa che della colonna vertebrale.

 

Psicologia: dormire abbracciati al proprio cuscino

Sono numerose le ricerche condotte da rinomati psicologi e docenti delle più note università, dove di evidenzia la stretta connessione tra la modalità con cui si dorme e la propria relazione sentimentale.

La realtà di fondo è che se spesso si cambia la posizione tradizionale per dormire, di casuale non c’è proprio nulla.

Il motivo?

Ad incidere su questo cambiamento puo’ essere qualcosa che ha a che fare con la propria liaison sentimentale, oltre che con la propria personalità. Chi dorme quindi in posizione supina tende magari ad avere un carattere diametralmente opposto a chi dorme abbracciato al proprio cuscino o più precisamente attraversa un momento di coppia decisamente diverso.


Tra i modi più frequenti per trascorrere le ore notturne, specie fra le donne, vi è di certo la posizione fetale, contraddistinta dall’abbraccio al cuscino. Cosa si nasconde dietro quest’azione? Cosa c‘è di diverso tra lo stringere il cuscino o il peluche preferito?

La psicologia definisce la suddetta posizione “fetale”. Come mai? Il motivo è semplicissimo e risiede nel fatto che chi dorme così, lo fa perché avverte in maniera inconscia una forte nostalgia del grembo materno, da intendersi come posto sicuro e assolutamente isolato dall’ambiente esterno. Quindi, dormire in posizione fetale significa trovarsi la posizione ideale, dove non vi sia alcuna minaccia che possa ostacolare il riposo.

Il cuscino gioca un ruolo di determinante importanza, visto che tocca a lui ricoprire il delicato ruolo di baluardo da possibili incubi e da tutta una serie di minacce che potrebbero mettere in qualsiasi momento a repentaglio la continuità del sonno.

Dormire abbracciati al cuscino e a pancia in giù, in ambito psicologico, significa ritornare in maniera inconscia ai tempi dell’infanzia quando si è alla ricerca di un profondo legame affettivo. Non è un caso se molti bambini non possono fare a meno di dormire abbracciando il proprio giocattolo del cuore o alternativamente in proprio peluche preferito.

Quindi, per gli psicologi, trascorrere le ore della notte abbracciati al cuscino, vuol dire poter contare su un amico ulteriore, deputato a farti dormire con il massimo comfort.

C’è chi alla posizione fetale, preferisce quella di lato.

 

Attenzione a non sottovalutare la postura corretta, questo è un errore piuttosto grossolano, visto che trascorsa la notte, c’è il rischio di svegliarsi con forti mal di testa e con dolori cervicali.

Una buona postura ed un cuscino di qualità

Per una postura giusta è di cruciale importanza, quindi, scegliere guanciali di qualità, traspiranti e con materiali innovativi.

La leva prezzo non risulta determinante in fase di scelta, visto che la qualità dei materiali deve essere per forza di cose privilegiata. Sapere qual'è il materiale che meglio fra tutti è in grado di rispondere alle esigenze individuali è il primo passaggio per migliorare la qualità del sonno.


Solo in questo modo, il rischio di ritrovarsi a che fare con dolori vari, specie cervicali e reumatismi e con tensioni muscolari davvero fastidiose, può essere scongiurato.

I cuscini saponetta, realizzati in memory foam e con federa anallergiche, da questo punto di vista, rappresentano davvero il non plus ultra, in quanto sono in grado di modellarsi in relazione dei contorni del collo e del capo. Il rivestimento è antiacaro e assicura un riposo ristoratore, grazie a tutte le sue proprietà.

In più, si adatta proprio a tutte le posizioni assunte nelle fasi del sonno.


La salubrità del cuscino ricopre un ruolo di essenziale importanza ai fini della qualità del sonno e di un riposo ristoratore. Non a caso, quelli che noi mettiamo in commercio dispongono di federe antibatteriche e antiacaro. La scelta è dettata dal fatto che nelle ore notturne, specie in estate, si suda di più. Il risultato è che si forma umidità nell’imbottitura che diventa territorio fertile per la propagazione di allergeni e batteri, in questo caso, la qualità del sonno si abbassa e non si riesce a dormire in modo sereno.

Tutti questi materiali hanno come denominatore comune il fatto che assicurano un dolce riposo ogni notte ed il ritorno alla forma naturale in modo graduale e costante. Di dolori, zero tracce anche perché garantiscono una posizione anatomicamente corretta, migliorano l’afflusso sanguigno e minimizzano i punti di pressione.

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