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PROFFESSOR TOSO

PROGRAMMA PROFESSOR TOSO: UNA SANA CULTURA DEL RIPOSO

 

PROF. BENEDETTO TOSO,

docente di Posturologia presso le Università Cattolica di Milano e la Sapienza di Roma

 

La nostra azienda che lavora da 10 anni per promuovere una sana cultura del riposo utilizza prodotti progettati in collaborazione col Prof. Benedetto Toso, docente di Posturologia presso le Università Cattolica di Milano e la Sapienza di Roma oltre che fondatore della Back School – Programma Toso (www.backschool.it), una rete di scuole della schiena presenti su tutto il territorio nazionale.La Back School si prefigge di prevenire e curare in modo efficace e duraturo il mal di schiena ed i dolori cervicali, oggi purtroppo molto frequenti e diffusi non solo tra gli adulti e gli anziani ma anche tra i giovani.

 

ABBIAMO CHIESTO AL PROF. TOSO:

Che cosa è importante fare per stare bene con la schiena?

“È importante conoscere la colonna vertebrale e usarla bene nelle posture, nei movimenti quotidiani, durante gli sforzi e anche durante il riposo notturno”. Per agevolare l’uso corretto sono utili i sussidi ergonomici:

una sedia valida per chi lavora seduto, un supporto lombare per chi viaggia a lungo in auto e un letto confortevole e anatomico,

dotato di un cuscino altrettanto valido.

 

Normalmente la colonna vertebrale è diritta se la osserviamo posteriormente ma guardandola di profilo possiamo notare delle curve armoniose che le conferiscono una maggiore resistenza e la capacità di ammortizzare i numerosi carichi che essa riceve quotidianamente.

 

A che cosa servono le curve fisiologiche?

 

Una immagine che ci aiuta a comprendere il comportamento del nucleo polposo del disco è quella di una saponetta bagnata posta tra le mani. Solo quando le palme sono perfettamente parallele tra di loro la saponetta è stabile; si può esercitare anche una certa pressione ed essa non scivola. Ma basta una piccola divergenza a farla scivolare verso l’apertura. Lo stesso avviene per il nucleo polposo quando i piatti vertebrali che lo racchiudono non restano paralleli. Ebbene i piatti vertebrali sono, a due a due, paralleli tra loro quando la colonna vertebrale mantiene le sue curve fisiologiche.

 

CURVE FISIOLOGICHE DEL RACHIDE

 

L’atteggiamento in cui la colonna conserva le lordosi lombare  viene definita anche posizione neutra perché costituisce la posizione intermedia di equilibrio tra la flessione e l’estensione. Il nucleo polposo del disco non viene spinto né posteriormente, come avviene nella flessione (figura a) né anteriormente, come avviene nell’estensione.

In questo modo si comprende perché le curve fisiologiche sono benefiche: permettono alla colonna vertebrale di ammortizzare le pressioni e le sollecitazioni quotidiane. I carichi si distribuiscono uniformemente sulle strutture anteriori (disco e corpo vertebrale) e posteriori (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate.

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